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Giacomo Malfanti - La Vita

1956-1963

1956
Tiene una mostra personale a Fiorenzuola e partecipa al Premio "Città di Bozzolo" con "due patetiche figure, derelitte come due tronconi d'albero, e una preziosa crocifissione" (G.L. Verzellesi, La terza edizione del Premio città di Bozzolo, "Gazzetta di Mantova", 3 ottobre 1956).
1957
Oltre alla partecipazione alla Mostra d'arte sacra contemporanea di Piacenza, alla Rassegna di pittura di Casalpusterlengo e al Premio "Città di Bozzolo", espone una trentina di opere alla mostra personale "in una sala superiore della pasticceria Pirola" (A., Giacomo Malfanti, "Libertà", 24 febbraio 1957) di via Cavour a Piacenza.
1958
Partecipa alla prima Biennale di pittura organizzata dal Comune di Parma.
1959
Espone alcune opere alla Mostra d'arte sindacale che si tiene in Piazza Cavalli a Piacenza. Gli altri artisti presenti in mostra sono Armodio, Vittore Callegari, Gianni Guglielmetti, Luigi Martino, Carlo Munari, Alessandro Marenghi, Lucio Morisi, Paolo Novara, Francesco e Paolo Perotti, Luciano Ricchetti, Rolf Spinnleer, Bruno Sichel, Enzo Vescovi, William Xerra.
1960
A Cremona, l' Enal indice il primo Concorso dei pittura estemporanea nella cornice dei giardini di Piazza Roma. Malfanti risulta vincitore nella sezione professionisti, insieme a Carlo Fayer di Crema e Pietro Marcotti di Cremona.
Primo premio anche alla VI edizione del Premio Primavera Salsese, organizzato dalla Famiglia Salsese, con "una impressionistica visione di Via Berzieri" (Anonimo, Malfanti con 'Via Berzieri' ha vinto il premio 'Primavera Salsese', "Gazzetta di Parma", 31 maggio 1960).
Da segnalare infine una nuova partecipazione alla Rassegna di pittura di Casalpusterlengo.
1962
Una nuova partecipazione alla Rassegna di pittura di Casalpusterlengo fa seguito a quella all'Interregionale d' arte di Cremona, con artisti provenienti dalle provincie di Brescia, Bergamo, Cremona, Mantova, Parma, Piacenza e Verona.
1963
Oltre ad una mostra personale a Piacenza e all'Interregionale d'Arte a Cremona, è da segnalare la partecipazione al secondo premio nazionale Il nostro Po, che si tiene, in tempi diversi, a Piacenza e Milano, con 101 opere di artisti invitati e 63 di accettati dalla giuria.
"Malfanti sembra aver abbandonato in parte la sua precedente ispirazione naturalistica per portarsi sulla strada dell'astrazione, non totale ma per ora appena accennata. Forse l'operazione è stata compiuta a freddo e i quadri tradiscono un certo sperimentalismo" (bag., Buon livello artistico delle tele concorrenti al premio, "Libertà", 15 settembre 1963).

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